L’ossigeno-ozonoterapia, è un trattamento con azione antinfiammatoria e antidolorifica, indicato nei pazienti affetti da lombosciatalgia, lombocruralgia e cervicobrachialgia, dovute a patologie specifiche della colonna vertebrale, quali l’ernia del disco o protrusione discale, delle articolazioni, infiammazioni tendinee, ma anche per pazienti con ulcere vascolari, fibromialgie.
In base alla patologia da trattare le modalità di somministrazione della miscela O2– O3, possono essere:
- infiltrazione intramuscolare diretta dei punti trigger muscolo-tendinei. L’infiltrazione locale dura pochi minuti e non presenta controindicazioni
- sottocutanea
- rettale o vescicale
- per via endovenosa. L’Ozonoterapia sistemica, utilizza la via endovenosa e la seduta richiede circa 45 minuti
Trattamento per via infiltrativa:
Il trattamento si effettua mediante iniezioni intramuscolari paravertebrali, ovvero nella zona della colonna vertebrale da cui parte il processo patologico, vicino alla localizzazione del dolore. Per conoscere la regione esatta, il medico si avvale dei risultati della risonanza magnetica cui il paziente si è precedentemente sottoposto.
Viene iniettata una miscela di ossigeno e ozono, dosata mediante un apposito macchinario.
È necessario un ciclo di almeno dieci iniezioni con cadenza mono o bisettimanale.
Le proprietà dell’ozono sono molteplici:
- Azione antibatterica e antivirale
- Azione antinfiammatoria e antiedemigena per riduzione di sostanze pro-infiammatorie, stimolazione della neoangiogenesi e aumento della produzione di enzimi antiossidanti
- Azione antidolorifica per inattivazione dei mediatori algogeni e induzione alla produzione di endorfine
- Incremento della produzione dei metaboliti responsabili del rilascio di ossigeno ai tessuti (2,3 difosfoglicerato) e aumento della deformabilità dei globuli rossi.
- Azione immunomodulante
- Miglioramento della circolazione
Il trattamento con ossigeno-ozonoterapia consente di sfruttare l’azione antinfiammatoria e antidolorifica della miscela, è un trattamento sicuro, di rapida esecuzione e privo di effetti collaterali.
Occorrono circa 15-30 giorni per avvertire i benefici del trattamento. A lungo termine, può ottenersi la riduzione del volume dell’ernia discale grazie all’effetto disidratante dell’ozono sul disco intervertebrale.
Il trattamento si esegue in ambulatorio, dura pochi minuti, è sicuro, adatto a tutti e non ha effetti collaterali. Il paziente avvertirà solo il fastidio legato all’iniezione e subito dopo, per qualche minuto, una sensazione di gonfiore alla schiena.
Trattamento per via sistemica (OOTS):
Si esegue per via endovenosa. Nello specifico Il sangue prelevato dal paziente (100 cc circa) viene raccolto in un dispositivo medico certificato e destinato per autoemoterapia, viene trattato con circa 100 cc di miscela di Ossigeno-Ozono e, dopo dolce omogeneizzazione, viene reinfuso al paziente (la dose media di concentrazione è circa 40 – 50 mcg/ml)
L’ozono in pochissimi minuti va incontro ad una rapida trasformazione che porta alla produzione degli stessi composti di degradazione di molte reazioni metaboliche dell’organismo. Questi composti vengono successivamente e rapidamente degradati dai vari sistemi antiossidanti fisiologici.
Il forte stimolo dato dall’ozono causa una iperattivazione di questi sistemi antiossidanti che aumentano così la loro efficacia anche nei confronti di tutti i radicali liberi dell’ossigeno che, in particolare, sono concentrati nelle prossimità delle piaghe e delle ulcere.
L’ozono presenta diverse azioni biochimiche:
– Stimola la produzione di ossido nitrico dalle pareti delle arterie e delle vene.
Questa sostanza ha una marcata azione vasodilatatrice a livello dei capillari, favorendo l’ossigenazione dei tessuti ischemici;
– Stimola la liberazione da parte delle piastrine di una serie di sostanze convolte nella produzione di tessuto di riparazione delle ferite;
– Stimola la produzione di fattori che favoriscono la crescita dei capillari, fase di fondamentale importanza nella rigenerazione dei tessuti;
– il 2-3 DPG favorisce la cessione di ossigeno da parte dell’emoglobina ai tessuti.
– Aumenta le deformabilità dei globuli rossi
Le patologie riconosciute curabili da studi scientifici indicizzati e dedicati oltre alle vasculopatie periferiche sono tutte le patologie del microcircolo, la maculopatia degenerativa secca, tutte le patologie Croniche Degenerative, le ulcere dell’arto inferiore in paziente diabetico.
Le patologie riconosciute migliorabili con la OOTS sono l’Herpes simplex, l’Herpes Zoster, le Cefalee emicraniche su base vascolare, la Fibromialgia, l’Acne, L’Artrite Reumatoide, Connetiviti (LES, vasculiti) le Infezioni croniche batteriche e/o micotiche, le Piaghe da decubito, la Psoriasi, la Colite Ulcerosa, le Allergie, la Depressione, le Epatopatie, le Sindromi Geriatriche.
